Giancarlo Ufficiale

Novilunio del 14.3.2002 - 2h 03m TU
New York (+40°45', 73°57' W)

  La figura della sizigia primaverile presenta sia i luminari che i cinque astri erranti sul lato destro della figura. Il che ci fornisce già un’indicazione di massima sulla secchezza del clima. In ogni modo, come per la sizigia di Roma, trarremo il giudizio sulla stagione esaminando soltanto la sua figura, giacché alcuna delle eclissi che la precedono le impone il proprio influsso.

  Come mostra la tabella che segue, Giove, Venere e Marte hanno dominio sul novilunio, la sola Venere signoreggia l’angolo d’occidente, che è il cardine che segue la sizigia, e come tale il più influente dei quattro. Venere si configura al Sole per declinazione, ma non all’Occaso; Giove è in esagono al citato cardine, ma non si configura ai luminari; Marte si unisce all’Occaso e forma un esagono in mundo con il novilunio.

Dominatori della sizigia
 
dom
exa
tri
term
aspetti
Sole-Luna
Ju
Ve
Ma
Ma
Ma (exa) Ve (decl) Sa (quad)
Occaso
Ve
-
Lu
Ve
Ma (con) Me Ju (exa)

  Dei tre riteniamo che sia Marte a possedere i maggiori diritti per assumere la condizione di signore della sizigia, soprattutto a causa dell’angolarità rispetto a Venere, che invece è in un luogo cadente.

  Pertanto iniziamo proprio dal signore della sizigia l’esame degli elementi primi della figura:

  Per quanto sin qui osservato, le indicazioni circa le temperature e l’andamento climatico - almeno per i primi due mesi - appaiono sufficientemente chiare: il dominio sulla stagione di Marte in Toro mostra un cielo prevalentemente sereno, che tenderà a guastarsi di rado ma in modo veemente e talvolta pericoloso a causa della ricezione con Venere e delle presenza di stelle della natura sua e di Saturno, come apparirà più chiaro nelle righe seguenti. Le temperature tenderanno più al caldo che al freddo, ma si attesteranno su valori non particolarmente elevati, non lontano dalle medie stagionali. Tuttavia nel mese che segue la sizigia, che inizia con il novilunio del 12 aprile, la temperatura subirà un rialzo sensibile: sulla fase domina nuovamente Marte, che nella figura culmina, essendo contrario alla propria fazione, oltre che al proprio segno. L’aria diverrà ben più afosa rispetto al mese precedente, giacché le Pleiadi si uniscono a Marte ed al Medio Cielo, e la galassia di Andromeda (M31), si unisce al novilunio stesso; in tale periodo, dunque, le precipitazioni dovrebbero manifestarsi con maggiore frequenza rispetto al precedente.

pianeta
lat.
decl.
DH
moto
h. Sole
dom exa trip term
Sol
00.00
- 2°39'
2,96
+ 1°00'
-
Ju
Ve
Ma
Ma
Luna
- 4°59'
- 7°13'
2,96
+ 11°46'
-
Ju
Ve
Ma
Ma
Saturnus
- 1°31'
+ 20°19'
3,35
+ 0°04'
-
Me
-
Me
Ju
Jupiter
+ 0°09'
+ 23°27'
1,71
+ 0°02'
-
Mo
Ju
Ma
Ma
Mars
+ 0°24'
+ 14°49'
5,35
+ 0°42'
-
Ve
-
Lu
Me
Venus
- 1°08'
+ 1°56'
4,01
+ 1°15'
-
Ma
So
Ju
Ve
Mercurius
- 2°08'
- 12°18'
1,65
+ 1°34'
7,55 W
Ju
Ve
Ma
Ve

  Nel corso del terzo mese, che inizia con il novilunio del 12 maggio, le precipitazioni si manifesteranno similmente che nel secondo, dacché stavolta le Pleiadi si presentano con il novilunio e le Iadi sorgono con Mercurio. Al contrario, le temperature torneranno ad essere miti, ma non mancheranno episodi temporaleschi e burrascosi sin troppo impetuosi.

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